Aperto

Lu-Ven: 9:00 - 19:30 Sabato: 9:00 -14:00

Chiama Ora

0536 800883

Richiedi un Appuntamento

richiestavisita@venturaodonto.it

Chiama Ora

0536 800883

Aperto

Lu-Ven: 9:00 - 19:30 Sabato: 9:00 -14:00

Richiedi un Appuntamento

richiestavisita@venturaodonto.it

FAQ IMPLANTOLOGIA DENTALE

PRE INTERVENTO

Gli Impianti Dentali sono costosi?

Durante la pianificazione iniziale del trattamento l’odontoiatria valuterà il numero di impianti necessari e l’eventuale aumento osseo necessario per il successo dell’intervento.

Oltre al numero di impianti ed all’eventuale aumento osseo, gli GLI ALTRI FATTORI CHE INCIDONO SUL COSTO SONO:

  • l’intervento chirurgico,
  • il lavoro del laboratorio odontotecnico,
  • la realizzazione della protesi.

Una corretta pianificazione dei costi verrà elaborata solo quando verranno appurati tutti questi aspetti.

Aggirandovi tra i vari Centri Odontoiatrici, sia in Italia che all’estero, vi capiterà di imbattervi in costi a volte molto, anche troppo diversi.
La differenza di prezzo a cui andrete incontro, soprattutto se avete chiesto dei preventivi nei paesi esteri,  è dovuta ad una serie di fattori. Tra questi influiscono il minor valore di acquisto di certe valute estere (la valuta albanese per esempio: € 200 corrispondono allo stipendio base mensile di un dipendente),  il costo del lavoro ridotto e regimi di tassazione agevolata a cui sono sottoposti questi paesi.

Nel momento in cui scegliete il Centro Odontoiatrico per affidargli la salute della vostra bocca vi consigliamo di porvi alcune domande e di investigare a fondo:

  • Il prezzo troppo basso garantirà alti standard qualitativi?
  • I tempi lavorativi eccessivamente ridotti garantiranno un intervento effettuato a regola d’arte?
  • Cosa accadrà dopo l’intervento?
    Non si deve mai sottovalutare che un intervento di implantologia è una TERAPIA che va proseguita anche dopo. L’importanza dell’assistenza post operatoria è VITALE. L’atto terapeutico per un intervento d’implantologia prevede infatti una serie di controlli successivi, che determinano nel lungo termine la qualità del lavoro svolto.

Ci permettiamo di consigliare al paziente che desidera sottoporsi a questo intervento di affidarsi a centri odontoiatrici che offrano esperienze di serietà ed affidabilità e soprattutto delle valide garanzie nella fase post operatoria. Montare su un aereo per tornare all’estero non è un’opzione valida per molti, troppi pazienti di implantologia.

Quanto costa un intervento per sostituire un dente mancante con un impianto presso il Ventura Centro Odontoiatrico?

COMPENSI PER LE PRESTAZIONI DI IMPLANTOLOGIA DENTALE

NOTA BENE: Si specifica che ogni singolo trattamento protesico o ortodontico potrebbe necessitare, in base alla diagnosi e al piano di cura redatto dall’odontoiatra,  di trattamenti e terapie aggiuntive a quelle già elencate sotto nei costi complessivi.

  • Costo complessivo delle prestazioni odontoiatriche per l’ inserimento di un impianto singolo in titanio con perno intermedio ( o abutment)  e corona in ceramica: € 1.299

Chi può sottoporsi ad una riabilitazione protesica?

In generale, può sottoporsi a questa tipologia di riabilitazione, qualsiasi individuo con osso mascellare in buona salute.Ogni singolo paziente deve essere esaminato attentamente poiché vi sono delle caratteristiche che devono necessariamente sussistere per essere idonei a questo tipo d’intervento.

Queste sono:

  • Presenza di una quantità sufficiente di osso per l’inserimento dell’impianto. Nel caso non ci sia abbastanza osso, questo può essere comunque ricostruito ( consigliamo la lettura dell’articolo dedicato alla ricostruzione ossea );
  • Il paziente non deve essere affetto da parodontopatia;
  • Il fumo ha un effetto negativo a livello implantare; i pazienti che fumano più di 10 sigarette al giorno devono essere valutati con molta prudenza;
  • Patologie sistemiche quali diabete o malattie del sangue non controllate farmacologicamente;
  • Il paziente, per sottoporsi a questa tipologia d’intervento, deve necessariamente prendersi cura della propria igiene orale e domiciliare ed osservare i controlli periodici stabiliti dal dentista.

Cos'è l'implantologia a carico immediato?

L’implantologia a carico immediato è una tecnica piuttosto recente la quale permette di ridurre notevolmente i tempi di riabilitazione delle arcate dentali dei pazienti con parziale o totale edentulia, evitando il disagio della mancanza momentanea dei denti.

I principali elementi di differenziazione tra l’implantologia a carico immediato e quella a tradizionale  a carico ritardato riguardano la tempistica di caricamento della protesi.

Nel caso del carico immediato, grazie all’utilizzo di materiali altamente biocopatibili e altamente osteointegrativi (come il titanio) vi è la la possibilità di posizionare gli impianti nell’osso e contestualmente “caricare” il manufatto  protesico preparato nel nostro laboratorio odontotecnico, senza dover attendere mesi per riabilitare le proprie arcate.

Questa pratica implantologica si differenzia dalla classica implantologia a carico differito o ritardato, che invece prevede per l’inserimento della protesi fissa, dopo un periodo di guarigione (che varia dai 3 ai 6 mesi) e funzionale a consentire la naturale osteointegrazione della zona sottoposta al trattamento.

Tuttavia, l’implantologia a carico immediato, non è adatta a tutti. Prima di procedere  al  trattamento occorre verificare attentamente lo stato di salute del cavo orale del paziente.

Più nel dettaglio occorre verificare:

  • che vi sia una buona quantità di osso e  la buona salute dello stesso
  • la buona salute delle gengive
  • non devono esserci difficoltà nella masticazione (malocclusione dentale)
  • il paziente non deve essersi sottoposto in precedenza a ed interventi di ricostruzione ossea
  • la stabilità degli impianti dentali, verificata dall’odontoiatra dopo aver caricato gli impianti, deve essere superiore ai 35 N/c.

Se queste condizioni sono favorevoli, non vi sono limiti di età per sottoporsi al trattamento d’implantologia a carico immediato.

Nel caso in cui queste condizioni dovessero sussistere, sottoporsi ad un intervento di protesi a carico immediato potrebbe causare la mancata osteointegrazione degli impianti, compromettendo la corretta guarigione dell’osso nella zona interessata.

Cos'è l'implantologia a carico ritardato?

L’implantologia a carico ritardato o differito è un trattamento chirurgico che prevede il posizionamento degli impianti dentali e solo successivamente, in una seconda fase, il caricamento del manufatto protesico. Il periodo che intercorre dal posizionamento degli impianti al posizionamento della protesi fissa, è chiamato periodo di osteointegrazione.

In parole semplici si tratta di un periodo di guarigione (variabile dai 3 ai 6 mesi) che permettere agli impianti dentali di integrarsi con le ossa mascellari o mandibolari dei pazienti.

Trascorso questo periodo, si procederà alla rimozione dei punti di sutura, si avviteranno i monconi (perni che assolvono alla funzione di base per il posizionamento della protesi) e si procederà con il posizionamento del manufatto definitivo.

Quali sono le tecniche dell'implantologia?

Il nome della protesi dentale fissa, che va a sostituire l’intera arcata dentale è Toronto Bridge. Questa protesi può essere applicata attraverso le tecniche d’implantologia All- on- Four (tutto su 4) ed All-on- Six (tutto su 6).  La differenza tra questi due metodi risiede nel numero d’ impianti dentali inseriti nell’arcata superiore o inferiore per sostenere la protesi fissa. Tali impianti saranno fissati in punti d’ancoraggio strategici, scelti in base alla quantità e alla qualità ossea ed in funzione alla forza masticatoria del singolo paziente , permettendo in poco tempo di riabilitare la funzione estetica, funzionale e masticatoria delle arcate dentali.

A seconda del singolo caso sarà scelta dell’odontoiatra optare per la metodologia all-on-six o all-on-four, riservandosi di aumentare, se necessario, sia il numero degli impianti che degli innesti.

I vantaggi della metodologia All- On- Four ed All- On- Six sono molteplici:

  • Possibilità d’inserire gli impianti anche con poco osso
  • Rapidità
  • Riduzione dei tempi di guarigione
  • Riduzione della tempistica per avere denti fissi
  • Ottimo risultato estetico

Oltre all’elenco sopra indicato vi è la compatibilità con la procedura del carico immediato, che consente al paziente una riabilitazione delle proprie arcate dentali a distanza di poche ore dall’intervento, purché vi siano i requisiti necessari a supportare questo trattamento.

DURANTE L' INTERVENTO

L'intervento chirurgico è doloroso?

NO, gli impianti dentali vengono inseriti in anestesia locale per ridurre al minimo il dolore.

Provare ansia e agitazione prima di un intervento chirurgico è assolutamente normale. Per placare questo stato di agitazione pre-chirurgica, la mattina dell’intervento verrà praticata una sedazione – detta appunto sedazione cosciente – a base di ossigeno e protossido di azoto, che consente un’intervento tranquillo, sereno, senza complicazioni legate all’ansia.

Questa miscela, oltre ad avere un’effetto rilassante, consente al paziente di essere perfettamente vigile e collaborare in maniera cosciente con l’ implantologo, agevolando così le manovre dell’intervento.

Terminata la fase chirurgica, verranno prescritti i  farmaci (antifiammatori ed antibiotici)  che permetteranno di gestire sia la sensazioni di dolore e di gonfiore, sia di evitare l’insorgere di infezioni o complicazioni a causa di microrganismi batterici presenti nel cavo orale.

Quali sono le fasi dell'intervento d'implantologia a carico immediato?

L’intervento d’implantologia a carico immediato ha permesso di ridurre drasticamente i tempi di attesa e spesso consente di procedere con il posizionamento del manufatto protesico entro 72 ore, andando a ripristinare le funzioni masticatorie ed estetiche.

Le fasi per la riabilitazione attraverso la tecnica d’implantologia a carico immediato sono le seguenti:

1. Prima vista: anamnesi, esame obiettivo ed indagini radiologiche

Per stabilire se il paziente è clinicamente idoneo per questo tipo di intervento é fondamentale l’esecuzione di una visita in sede, che si articola in quattro fasi:

  • Comprensione delle aspettative del paziente– in questa prima visita, l’odontoiatra si accerta di comprendere le aspettative del paziente
  • Anamnesi – l’odontoiatra raccoglie dati sanitari per verificare la presenza di eventuali controindicazioni a questo tipo di interventi;
  • Esame Obiettivo – il dentista eseguirà l’ispezione di denti e tessuti molli, valuterà visivamente la relazione tra denti della stessa arcata e quelli dell’arcata opposta, la loro mobilità e lo stato di salute parodontale.
  • Indagini radiologiche ed altri esami medici – al paziente viene fatta sia una ortopantomografia, detta anche panoramica, e poi una Tomografia Computerizzata CONE BEAM in 3D, che ha in media un’esposizione ai raggi X inferiore di 23 volte rispetto alla T.A.C.convenzionale e permette di avere immagini tridimesionali delle ossa, definite e dettagliate. L’odontoiatra, inoltre, prescrive al paziente l’esame del sangue e l’elettrocardiogramma per accertarsi che lo stato di salute del paziente sia idoneo.

2.  Studio del quadro clinico e accurata pianificazione dell’intervento

Una volta verificata l’idoneità del paziente a sottoporsi alla tipologia d’intervento si procederà con un accurato studio del quadro clinico e pianificazione dell’intervento. L’implantologo esegue un’attenta progettazione pre-implantare dell’intervento. Tutte le informazioni ricavate dalla TAC 3D sono elaborate al computer.

3. Intervento per Protesi fissa a Carico Immediato

A questo punto sarai pronto per sottoporti all’intervento,  che si articola in 3 Giorni.

Giorno 1 –  PRE INTERVENTO

viene effettuata un’accurata igiene pre-chirurgica, nei pazienti che non sono completamente edentuli.

Giorno 2 – INTERVENTO CHIRURGICO

1. Sedazione: L’anestesista somministra il sedativo al paziente che così, pur rimanendo collaborativo, non prova dolore, né stati d’ansia o di paura.

2Bonifica della bocca: L’odontoiatra procede con l’estrazione dei denti irrimediabilmente compromessi, a meno che il paziente non fosse già edentulo o portatore di protesi mobile;

3. Inserimento degli impianti: Questa è la fase chirurgica: l’odontoiatra posiziona gli impianti a livello delle ossa mascellari o mandibolari.  Inoltre, si prende l’impronta e la dimensione verticale della bocca.

TERZO GIORNO:

1.Prova della Protesi dentale: se ne valuta sul paziente la forma, il colore e la funzionalità. Se è tutto conforme, si procede al passo successivo;

2. Finalizzazione della Protesi in Laboratorio a regola d’arte;

3. Montaggio della Protesi: Il protesista o l’implantologo fissano la protesi agli impianti inseriti il giorno prima.

POST INTERVENTO

Dopo l'intervento sentirò dolore?

Nel periodo post operatorio viene prescritta l’assunzione di antifiammatori ed analgesici, per ridurre la percezione del gonfiore e dolore che ogni intevento chirurgico può comportare.

Dopo l'intervento posso mangiare?

La dieta post-intervento è una parte fondamentale del decorso post operatorio del paziente.

L’alimentazione, soprattutto nei giorni immediatamente successivi al trattamento, ha bisogno di essere sottoposta ad un’ attenzione particolare; il paziente in questa fase ha infatti una riduzione della facoltà masticatoria dovuta  sia ad un fattore psicologico, sia alle lievi irritazioni ai dei tessuti gengivali.

Sarà cura del medico le corrette indicazioni in merito all’alimentazione da seguire, che tuttavia non avrà delle regole restrittiva rispetto alle normali abitudini alimentari.

In genere, le indicazioni sono:

  • Mangiare cibi morbidi e non molto caldi
  • Evitare cibi acidi (pomodori, agrumi, aceto, limone)
  • Evitare cibi di piccole dimensioni (semi e frutta secca)
  • Evitare cibi speziati e piccanti
  • Evitare alimenti troppo duri da masticare (pasta e prodotti da forno)
  • Evitare cibi con molti filamenti o fibre

Già dal terzo giorno vengono reintrodotti alcuni alimenti come ad esempio la pasta ben cotta e la carne tritata.

A partire dal sesto giorno verranno gradualmente reintegrati tutti gli alimenti, avendo cura di evitare quelli più duri e quelli da strappare con i denti per almeno i primi due mesi.

Rigetto degli impianti dentali: esiste?

Il rigetto degli impianti dentali NON ESISTE.

Prima di addentrarci nell’argomento occorre specificare che cosa s’intende per rigetto.

Il rigetto è una reazione del nostro sistema immunitario, che nel momento in cui scansiona il nostro organismo, effettua un riconoscimento tra ciò che appartiene al corpo e ciò che è estraneo.

Gli impianti dentali sono costituiti dal titanio, materiale inorganico e altamente biocompaile, che on viene riconosciuto come estraneo dal nostro corpo. Infatti, il corpo stesso, accoglie questo materiale favorendo attorno ad esso il processo di osteointegrazione.

Perciò, nel caso in cui ci sia il fallimento di un’impianto dentale, la causa non sarà sicuramente da attribuire al rigetto.

Quali possono essere le cause del fallimento?

  • Errata progettazione e programmazione dell’intervento da parte del chirurgo;
  • Mancata osteointegrazione dell’impianto (causa estremamente rara);
  • Negligenza da parte del paziente che non si sottopone ai richiami di igiene professionale ed ai controlli periodici

Ricordiamo che per un corretto mantenimento degli impianti dentali nel tempo è fondamentale sottoporsi ai controlli indicati, praticare una corretta igiene orale e presentarsi a tutte le sedute di igiene professionale.In caso di mancata attuazione delle corrette pratiche d’igiene, si può andare incontro a fenomeni infiammatori causati dal depositarsi di placca e tartaro che potranno trasformarsi in periimplantiti, ed essere la causa della perdita del proprio impianto dentale.

Oltre a tali rischi, può capitare che le viti di fissaggio delle protesi, col tempo possono svitarsi o fratturarsi. In questo caso è importante richiedere immediatamente una visita di controllo